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N E W S  ASSOCIAZIONE  23.09.2020
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"Trentacinque anni dopo è ancora più importante ricordare perché con il passare del tempo il rischio che l'Heysel venga dimenticato è reale. L’Heysel è una tragedia italiana ed europea, quindi dovrebbe andare oltre le divisioni del tifo. Non abbiamo sete di vendetta. Noi tiriamo dritti per la nostra strada della memoria" Andrea Lorentini (Presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime)

 

GRAZIE AVELLINO !

L’omaggio dell’U.S. Avellino 1912 prima del fischio d'inizio della partita contro la Renate, valevole per il 1° turno eliminatorio di Coppa Italia Serie C. Il neo capitano biancoverde Mirko Miceli, anche a nome della tifoseria irpina (rimasta fuori dall’impianto per le restrizioni imposte dalle leggi dell’emergenza sanitaria post pandemia da Covid-19) ha compiuto un gesto nobilissimo in memoria delle vittime della tragedia dell’Heysel dove 35 anni fa il 29 maggio 1985 persero la vita 39 persone prima della finale di Coppa Campioni fra Liverpool e Juventus. Deposto un fascio di fiori ai piedi della lapide commemorativa affissa in tribuna centrale nello stadio "Citta di Meda". (Video: Primativvu)

23 settembre 2020

Fonte: Saladellamemoriaheysel.it



A processo: offese vittime Heysel

A Napoli si è aperto il processo nei confronti della signora Fabiana Paciello, rinviata a giudizio per il reato di diffamazione per aver offeso le vittime dell’Heysel. L’imputata ha scelto di sottrarsi al dibattimento e ammettendo di fatto la propria responsabilità, ha richiesto al giudice, attraverso il proprio avvocato, di poter scontare la pena con un periodo di messa alla prova in servizi di pubblica utilità. Sarà, inoltre, obbligata ad un risarcimento nei confronti dell’Associazione (che devolveremo ovviamente in beneficienza o per finanziare progetti di educazione civico sportiva).

18 settembre 2020

Fonte: Associazionefamiliarivittimeheysel.it


 

La storia di Otello Lorentini nell’e-book "I Giusti dello sport"

L’impegno dell’aretino è stato raccontato in un libro dedicato alle battaglie di giustizia nello sport. La penna di Francesco Caremani ha tracciato il ritratto coraggioso e controcorrente di Lorentini.

La storia di Otello Lorentini raccontata nell’e-book "I Giusti dello sport". Questo libro propone un viaggio tra tanti racconti positivi dalla Shoah all’attualità attraverso la raccolta delle vicende di quaranta atleti e personalità di tutto il mondo che hanno vissuto battaglie di giustizia e di difesa dei diritti umani in ambito sportivo. Tra gli esempi contenuti nell’e-book, al fianco di campioni quali Gino Bartali o di figure storiche quali Nelson Mandela, è rientrato anche l’aretino Lorentini di cui il giornalista Francesco Caremani ha narrato l’impegno orientato alla giustizia e alla memoria delle vittime dell’Heysel. Il libro è scaricabile gratuitamente dal sito della onlus Gariwo che, con questo progetto, ha dato seguito ad un ventennale operato volto all’approfondimento e alla conoscenza delle storie di quegli uomini e di quelle donne che si sono battuti e che si battono in difesa della dignità umana". La redazione de "I Giusti dello sport" ha fatto affidamento sulla collaborazione di alcune delle migliori penne del giornalismo sportivo italiano, quali Gianni Mura o Darwin Pastorin. Una storia è stata raccontata anche dal giornalista e scrittore aretino Caremani che è stato promotore della candidatura di Lorentini tra i Giusti raccolti nel libro e che ne ha raccontato i quasi trent’anni di battaglie per ottenere giustizia in seguito ai tragici fatti avvenuti nel 1985 in occasione della finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool dove persero la vita trentanove persone (tra cui anche suo figlio Roberto). Lo strumento per riuscire in questa missione è l’Associazione tra le Famiglie delle Vittime di Bruxelles che, da lui fondata, ha rappresentato uno strumento per mantenere viva la memoria di una notte che ha segnato indelebilmente la storia del calcio europeo. Con questa pubblicazione, Caremani ha dato seguito ai suoi lavori e ai suoi studi svolti su questo delicato argomento a partire dalla pubblicazione del libro "Heysel. La verità di una strage annunciata", mentre Lorentini è stato ulteriormente riconosciuto tra gli esempi di coloro che hanno agito con coraggio e controcorrente per promuovere una cultura della pace e un’idea di un mondo più equo. "Quando si parla di Heysel, di giustizia, di memoria per quella strage", scrive Caremani nel libro, "non dobbiamo mai dimenticare che Otello Lorentini c’è stato prima di tutti, quando tutti non c’erano. E senza di lui, per quei trentanove morti, per le famiglie delle trentadue vittime italiane, non ci sarebbe stata né giustizia né, tantomeno, memoria. Questo è stato".

17 luglio 2020

Fonte: Arezzonotizie.it - Arezzoora.it  - Arezzoweb.it


 

 

Video #Heysel35annidopo 29.05.19852020

L’Anniversario viene alla luce nell’imprevedibile scenario luttuoso di una nazione e del mondo intero flagellati dalla pandemia del virus covid-19. L’Associazione dei Familiari delle Vittime dell’Heysel, non potendo organizzare celebrazioni in pubblico, ha voluto consegnare ad un video ufficiale il proprio messaggio affettuoso di commemorazione, rilanciando il valore imprescindibile, a suo fondamento, della verità nella memoria. Disgiungere questi due temi fra loro sarebbe l’ennesimo sfregio al sacrificio dei 39 innocenti caduti a Bruxelles. Per omissioni, ignoranza o anche cattiva fede, in tutto questo tempo che è trascorso non poche volte l’una è stata orfana dell’altra.

ANDREA LORENTINI: "Un video per ricordare, un video per non dimenticare. Un video, soprattutto, per loro, i nostri cari. Per fare memoria del loro sacrificio. Per tributare loro il giusto omaggio. Abbiamo scelto le immagini, le parole, la musica. Prendetevi qualche minuto e ricordate insieme a noi"

Fonte: Associazionefamiliarivittimeheysel.it


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