Privacy Policy Cookie Policy
FIRENZE 30-05-2025
www.associazionefamiliarivittimeheysel.it   Associazione fra i Familiari delle Vittime dell'Heysel
  Cerimonia Firenze 30.05.2025  
  Eventi Associazione   Cerimonie Firenze   In Memoriam   39 Angeli   Multimedia   La Strage  
Museo del Calcio di Coverciano
40° Anniversario Strage Stadio Heysel Bruxelles
"HEYSEL 40 ANNI DOPO IL VALORE DELLA MEMORIA"
Mostra Fotografica di Salvatore Giglio
Proiezione Video "Heysel 40" di Domenico Laudadio
Evento a Cura del Museo del Calcio di Coverciano
In Collaborazione con Associazione Familiari Vittime Heysel
Promosso dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio
Con la Speciale Partecipazione di Andrea Lorentini
Matteo Marani (Presidente Lega Pro)
Paolo Garimberti (Presidente J-Museum)
Salvatore Giglio (Fotografo Mostra Heysel)
Ospite: Liceo Sportivo "Galilei" (Dolo)

Al Museo del Calcio l’incontro per non dimenticare la tragedia dell’Heysel

Marani: "L’episodio più drammatico dello sport italiano" Il presidente dell'Associazione fra i familiari delle vittime dell'Heysel, Andrea Lorentini: "Partendo da un fatto così negativo, si può educare e far capire cosa sia veramente lo sport".

Una mattinata di commozione, tra testimonianze di chi c’era e la voglia di non dimenticare quello che è stato "l’episodio più atroce e drammatico dello sport italiano", come ha ricordato Matteo Marani: questa mattina la sala conferenze del Museo del Calcio ha ospitato un incontro dal titolo "Heysel 40 anni dopo - Il valore della memoria". "La memoria è sacrificio e impegno nel quotidiano. Per questo è fondamentale portare avanti quello che successe all’Heysel non solo per le ricorrenze, ma tutti i giorni" ha sottolineato lo stesso presidente della Fondazione Museo del Calcio, Matteo Marani, che ha introdotto i vari ospiti, alternando le loro testimonianze - ancora estremamente cariche di commozione, quarant’anni dopo – a quelle dei lavori portati avanti dai ragazzi delle classi 3aF e 4aF del Liceo Sportivo ‘Galilei’ di Dolo, con la loro voglia di operare una ‘condivisione tra generazioni’, come sottolineato dai loro professori, che li hanno accompagnati attraverso questa "didattica esperienziale". "Il lavoro con il Museo del Calcio - ha evidenziato il presidente dell'Associazione fra i familiari delle vittime dell'Heysel, Andrea Lorentini - è importante perché ogni anno cerchiamo un tema da sviluppare con i ragazzi, perseguendo l'obiettivo di fare nostra la memoria di quella tragedia. Partendo da un fatto così negativo, si può educare e far capire cosa sia veramente lo sport".

Al Museo di Coverciano questa mattina erano presenti anche due testimoni di quel 29 maggio 1985 a Bruxelles: il fotografo Salvatore Giglio – le cui immagini di quella sera erano esposte questa mattina nella sala conferenze - e il giornalista Paolo Galimberti, attuale presidente dello Juventus Museum. "Raccontare quella notte - ha commentato Salvatore Giglio, cercando di trovare le parole nonostante la commozione ancora visibile sul suo volto - è difficile. Fino ad allora avevo sempre fotografato un calcio pulito. Quella sera mi sono trovato con due anime: quella umana, che voleva andare via, e il professionista, il fotografo, che doveva fare il proprio lavoro. Ed è stato un lavoro duro. Una tragedia che rivivo tutti i giorni, riguardando dove sono custoditi i negativi di quelle immagini che ho scattato. Mi emoziono anche a parlarne". Paolo Galimberti, che doveva seguire quella finale di Coppa dei Campioni per lavoro, non riuscì nemmeno ad arrivare allo stadio, bloccato dalla polizia locale: "Quel giorno ho toccato il massimo della disperazione, dal punto di vista umano ma anche da quello professionale, per non aver potuto fare il mio lavoro. In tutti questi quarant’anni è stato difficile fare in modo che non fosse dimenticato quanto accaduto". In collegamento è intervenuto poi Roberto Beccantini, che seguì quella finale come inviato della Gazzetta dello Sport: "Paradossalmente, per noi del mestiere, la cosa più difficile non è stata raccontare quella strage, ma capire cosa ci abbia insegnato". Marani ha quindi ricordato come l'evento sia stato fatto oggi e non in occasione del quarantesimo anniversario della tragedia, ovvero ieri, 29 maggio, per non accavallarsi con lo svelamento del memoriale della strage dell'Heysel, "Verso Altrove", avvenuto proprio ieri a Torino. Fonte: Figc.it © 30 maggio 2025 Fotografie: Figc.it © Logo Associazione: Gianni Valle © Studio Charivari Grafica Design

Quaranta anni fa la tragedia dell’Heysel

Gravina: "Il ricordo e la testimonianza servano da monito perenne"

Il 29 maggio del 1985 la strage prima della finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool. Al Museo del Calcio una serie di iniziative in ricordo delle vittime.

"Il dolore per la tragedia dell’Heysel è ancora vivo, quanto successo 40 anni fa a Bruxelles rappresenta una ferita ancora non rimarginata nella vita dei familiari delle vittime e nel vissuto comune dell’intera famiglia calcistica europea. Il ricordo e la testimonianza di quei terribili fatti servano da monito perenne, affinché una festa di sport non si trasformi mai più in un’occasione di sofferenza". Con queste parole - nel giorno del quarantesimo anniversario della strage dell’Heysel - il presidente della FIGC Gabriele Gravina ricorda le 39 persone che il 29 maggio del 1985 persero la vita a causa dei disordini scoppiati prima dell’inizio della finale di Coppa dei Campioni tra Liverpool e Juventus. Lo scorso novembre a Bruxelles, prima del match di Nations League con il Belgio, la Nazionale al completo si era recata presso il tristemente famoso Settore Z e il presidente Gravina, insieme al capodelegazione della Nazionale Gianluigi Buffon e al Ct Luciano Spalletti, aveva deposto tre mazzi di fiori (uno rosso, uno bianco e uno verde) davanti alla lapide con i nomi delle vittime.

LE INIZIATIVE DEL MUSEO DEL CALCIO - In occasione del quarantesimo anniversario della tragedia, il Museo del Calcio di Coverciano ha promosso una serie di iniziative. Per tutto il mese di maggio, nella sala cinema all’interno del museo, è stato proiettato un video prodotto dall’Associazione fra i familiari delle vittime dell'Heysel (testi a cura di Francesco Caremani, foto di Salvatore Giglio e montaggio di Domenico Laudadio). Domani, dalle ore 11 alle 13, nella sala conferenze ‘Mario Vallitutti’ del Museo del Calcio si terrà un incontro dal titolo ‘Heysel 40 anni dopo. Il valore della memoria’: saranno presenti il presidente della Fondazione Museo del Calcio, Matteo Marani, il presidente dell'Associazione fra i familiari delle vittime dell'Heysel, Andrea Lorentini, e il presidente dello Juventus Museum, Paolo Garimberti. La stessa sala Valitutti ospiterà una mostra fotografica con alcuni scatti realizzati da Salvatore Giglio, storico fotografo della Juventus e testimone oculare della strage: saranno presenti sei pannelli ricoperti da immagini scattate da Giglio, mentre altre foto saranno proiettate costantemente e a rotazione. Nel corso della stessa mattinata interverranno inoltre gli studenti della classe terza e quarta del liceo sportivo 'Galileo Galilei' di Dolo, accompagnati dai docenti Stefano Borgo e Laura Pojer, con un lavoro su come le persone possono essere educate ad avere un comportamento corretto negli stadi e quanto questo possa prevenire e ridurre al minimo l'accadimento di eventi come quello dell'Heysel. Fonte: Figc.it © 29 maggio 2025 Fotografia: Figc.it ©

"Dolore ancora vivo"

"Il dolore per la tragedia dell'Heysel è ancora vivo: quanto successo 40 anni fa a Bruxelles rappresenta una ferita ancora non rimarginata nella vita dei familiari delle vittime e nel vissuto comune dell'intera famiglia calcistica europea. Il ricordo e la testimonianza di quei terribili fatti servano da monito perenne, affinché una festa di sport non si trasformi mai più in un'occasione di sofferenza". Così, nel giorno del quarantesimo anniversario della strage dell'Heysel, il presidente della Figc, Gabriele Gravina, ricorda le 39 persone che il 29 maggio del 1985 persero la vita prima dell'inizio della finale di Coppa dei Campioni tra Liverpool e Juventus. Fonte: Ansa.it © 29 maggio 2025 Fotografia: Figc.it ©

INIZIATIVE

Per non dimenticare: venerdì 30 maggio al Museo del Calcio

un incontro a quarant’anni dalla tragedia dell’Heysel

Si terrà dalle 11 alle 13. Ingresso libero. Saranno presenti il presidente della Fondazione Museo del Calcio, Matteo Marani, il presidente dell'Associazione fra i familiari delle vittime dell'Heysel, Andrea Lorentini, e il presidente dello Juventus Museum, Paolo Garimberti.

Per non dimenticare una tragedia che ha segnato non solo il calcio italiano, ma tutto lo sport mondiale: domani, 29 maggio, saranno esattamente quarant’anni dalla strage avvenuta allo stadio "Heysel’ - oggi intitolato a "Re Baldovino’ - di Bruxelles. E per riflettere ancora una volta su quanto accaduto in occasione di quella finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool, venerdì 30 maggio, dalle ore 11 alle ore 13, nella sala conferenze "Mario Valitutti’ del Museo del Calcio si terrà un incontro dal titolo "Heysel 40 anni dopo. Il valore della memoria". All’evento saranno presenti il presidente della Fondazione Museo del Calcio, Matteo Marani, il presidente dell'Associazione fra i familiari delle vittime dell'Heysel, Andrea Lorentini, e il presidente dello Juventus Museum, Paolo Garimberti. La stessa sala Valitutti ospiterà una mostra fotografica con alcuni scatti realizzati da Salvatore Giglio, storico fotografo della Juventus e testimone oculare della strage: saranno presenti sei pannelli ricoperti da immagini scattate da Giglio, mentre altre foto saranno proiettate costantemente e a rotazione. In un ponte ideale con le nuove generazioni, nel corso della stessa mattinata interverranno inoltre gli studenti del liceo sportivo 'Galileo Galilei' di Dolo, che sul tema hanno lavorato per cercare di comprendere come le persone possono essere educate ad avere un comportamento corretto negli stadi e quanto questo possa prevenire e ridurre al minimo l'accadimento di eventi come quello dell'Heysel. Nota per i media: l’ingresso all’evento è libero. Fonte: Figc.it © 28 maggio 2025 (Testo © Fotografia)

Un evento al Museo del calcio per ricordare tragedia dell'Heysel

Venerdì l'incontro "Heysel 40 anni dopo - Il valore della memoria"

Per non dimenticare la tragedia dello stadio Heysel di Bruxelles, la sala conferenze 'Mario Valitutti' del Museo del Calcio ospiterà venerdì prossimo, dalle 11 alle 13, un incontro dal titolo "Heysel 40 anni dopo - Il valore della memoria". All'evento saranno presenti il presidente della Fondazione Museo del Calcio, Matteo Marani, il presidente dell'Associazione fra i familiari delle vittime dell'Heysel, Andrea Lorentini, e il presidente dello Juventus Museum, Paolo Garimberti. La stessa sala Valitutti ospiterà una mostra fotografica con alcuni scatti realizzati da Salvatore Giglio, storico fotografo della Juventus e testimone oculare della strage avvenuta il 29 maggio 1985 prima della finale di Coppa Campioni tra i bianconeri e il Liverpool. Su sei pannelli saranno esposte immagini scattate da Giglio, mentre altre foto saranno proiettate a rotazione. In un ponte ideale con le nuove generazioni, nel corso della stessa mattinata interverranno inoltre gli studenti del liceo sportivo 'Galileo Galilei' di Dolo, che sul tema hanno lavorato per cercare di comprendere come le persone possono essere educate ad avere un comportamento corretto negli stadi e quanto questo possa prevenire e ridurre al minimo l'accadimento di eventi come quello dell'Heysel. Fonte: Ansa.it © 28 maggio 2025 Tweet: Museo del Calcio Coverciano ©

Quarant’anni dalla tragedia dell’Heysel: per tutto il mese

di maggio iniziative al Museo del Calcio per non dimenticare

La mattina del 30 maggio un incontro che coinvolgerà anche gli studenti, oltre a una mostra con gli scatti dello storico fotografo della Juventus, Salvatore Giglio. Nella sala cinema del museo, per tutto il mese sarà proiettato un video prodotto dall’Associazione fra i familiari delle vittime dell'Heysel.

Una tragedia che ha segnato non solo il calcio italiano, ma anche quello mondiale, in maniera indelebile: il prossimo 29 maggio saranno esattamente quarant’anni da quando un’occasione di festa, la finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool, si trasformò in tragedia, con la morte di trentanove persone giunte all’allora stadio "Heysel" di Bruxelles - da cui il nome della strage, e che oggi invece è un impianto dedicato a "Re Baldovino" - per assistere all’incontro. Il Museo del Calcio di Coverciano ha previsto varie iniziative per commemorare il quarantesimo anniversario di quel drammatico 29 maggio 1985. Per tutto il mese di maggio, nella sala cinema all’interno del museo sarà proiettato un video prodotto dall’Associazione fra i familiari delle vittime dell'Heysel (testi a cura di Francesco Caremani, foto di Salvatore Giglio e montaggio di Domenico Laudadio). La mattina del prossimo 30 maggio, dalle 11 alle 13, nella sala conferenze "Mario Vallitutti" del Museo del Calcio, si terrà un incontro dal titolo "Heysel 40 anni dopo. Il valore della memoria"; saranno presenti il presidente della Fondazione Museo del Calcio, Matteo Marani, il presidente dell'Associazione fra i familiari delle vittime dell'Heysel, Andrea Lorentini, e il presidente dello Juventus Museum, Paolo Garimberti. La stessa sala Valitutti ospiterà una mostra fotografica con alcuni scatti realizzati da Salvatore Giglio, storico fotografo della Juventus e testimone oculare della strage: saranno presenti sei pannelli ricoperti da immagini scattate da Giglio, mentre altre foto saranno proiettate costantemente e a rotazione. Nel corso della stessa mattinata interverranno inoltre gli studenti della classe terza e quarta del liceo sportivo "Galileo Galilei" di Dolo, accompagnati dai docenti Stefano Borgo e Laura Pojer, con un lavoro su come le persone possono essere educate ad avere un comportamento corretto negli stadi e quanto questo possa prevenire e ridurre al minimo l'accadimento di eventi come quello dell'Heysel.  Fonte: Figc.it © 29 aprile 2025 Fotografia: Museo del Calcio Coverciano ©

 

Quarant’anni dall'Heysel: a maggio iniziative al Museo del Calcio

La mattina del 30 un incontro che coinvolgerà anche gli studenti, oltre a una mostra con gli scatti dello storico fotografo della Juventus, Salvatore Giglio. Nella sala cinema per tutto il mese sarà proiettato un video prodotto dall’Associazione fra i familiari delle vittime della tragedia.

Una tragedia che ha segnato non solo il calcio italiano, ma anche quello mondiale, in maniera indelebile: il prossimo 29 maggio saranno esattamente quarant’anni da quando un’occasione di festa, la finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool, si trasformò in tragedia, con la morte di trentanove persone giunte all’allora stadio ‘Heysel’ di Bruxelles - da cui il nome della strage, e che oggi invece è un impianto dedicato a "Re Baldovino" - per assistere all’incontro. Il Museo del Calcio di Coverciano ha previsto varie iniziative per commemorare il quarantesimo anniversario di quel drammatico 29 maggio 1985. Per tutto il mese di maggio, nella sala cinema all’interno del museo sarà proiettato un video prodotto dall’Associazione fra i familiari delle vittime dell'Heysel (testi a cura di Francesco Caremani, foto di Salvatore Giglio e montaggio di Domenico Laudadio). La mattina del prossimo 30 maggio, dalle 11 alle 13, nella sala conferenze "Mario Vallitutti" del Museo del Calcio, si terrà un incontro dal titolo "Heysel 40 anni dopo. Il valore della memoria"; saranno presenti il presidente della Fondazione Museo del Calcio, Matteo Marani, il presidente dell'Associazione fra i familiari delle vittime dell'Heysel, Andrea Lorentini, e il presidente dello Juventus Museum, Paolo Garimberti. La stessa sala Valitutti ospiterà una mostra fotografica con alcuni scatti realizzati da Salvatore Giglio, storico fotografo della Juventus e testimone oculare della strage: saranno presenti sei pannelli ricoperti da immagini scattate da Giglio, mentre altre foto saranno proiettate costantemente e a rotazione. Nel corso della stessa mattinata interverranno inoltre gli studenti del liceo sportivo "Galileo Galilei" di Dolo con un lavoro su come le persone possono essere educate ad avere un comportamento corretto negli stadi e quanto questo possa prevenire e ridurre al minimo l'accadimento di eventi come quello dell'Heysel.  Fonte: Tuttosport.com © 29 aprile 2025  Video: Sala della Memoria Heysel © Domenico Laudadio ©

40 anni dalla tragedia dell’Heysel

 Le iniziative al Museo del Calcio

di Francesco Sani

Il Museo del Calcio di Coverciano ha previsto varie iniziative per commemorare il quarantesimo anniversario di quella drammatica finale tra Juventus e Liverpool del 29 maggio 1985.

Una tragedia che ha segnato non solo il calcio italiano, ma anche quello mondiale, in maniera indelebile: il prossimo 29 maggio saranno esattamente quarant’anni da quando un’occasione di festa, la finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool, si trasformò in tragedia, con la morte di trentanove persone giunte all’allora stadio Heysel di Bruxelles – da cui il nome della strage, e che oggi invece è un impianto dedicato a Re Baldovino – per assistere all’incontro. Molti di quei trentanove sportivi erano toscani, principalmente della zona di Arezzo, poiché gli erano toccati in blocco i biglietti del famigerato settore Z. Il Museo del Calcio di Coverciano ha previsto varie iniziative per commemorare il quarantesimo anniversario di quel drammatico 29 maggio 1985. Per tutto il mese di maggio, nella sala cinema all’interno del museo sarà proiettato un video prodotto dall’Associazione fra i familiari delle vittime dell’Heysel (testi a cura di Francesco Caremani, foto di Salvatore Giglio e montaggio di Domenico Laudadio).La mattina del prossimo 30 maggio, dalle 11 alle 13, nella sala conferenze "Mario Vallitutti" del Museo del Calcio, si terrà un incontro dal titolo "Heysel 40 anni dopo. Il valore della memoria"; saranno presenti il presidente della Fondazione Museo del Calcio, Matteo Marani, il presidente dell’Associazione fra i familiari delle vittime dell’Heysel, Andrea Lorentini, e il presidente dello Juventus Museum, Paolo Garimberti.

La stessa sala Valitutti ospiterà una mostra fotografica con alcuni scatti realizzati da Salvatore Giglio, storico fotografo della Juventus e testimone oculare della strage: saranno presenti sei pannelli ricoperti da immagini scattate da Giglio, mentre altre foto saranno proiettate costantemente e a rotazione. Nel corso della stessa mattinata interverranno inoltre gli studenti del liceo sportivo "Galileo Galilei" di Dolo con un lavoro su come le persone possono essere educate ad avere un comportamento corretto negli stadi e quanto questo possa prevenire e ridurre al minimo l’accadimento di eventi come quello dell’Heysel. Cosa successe all’Heysel - In quel 29 maggio del 1985 la Juventus tornò a giocare una finale di Coppa Campioni, l’odierna Champions League, due anni dopo quella persa a sorpresa con l’Amburgo a Atene. I bianconeri non avevano ancora mai alzato la "coppa dalle grandi orecchie", poiché anche nel 1973 avevano perso la loro prima finale con l’Ajax, quindi c’era molta attesa per gli appassionati di Micheal Platini e compagni, che si recarono a Bruxelles da tutt’Italia per seguire la partita. Il Liverpool invece era la detentrice in carica della Coppa Campioni, vinta appunto un anno prima all’Olimpico contro i padroni di casa della Roma. In quell’occasione gli italiani scoprirono la furia degli hooligans inglesi, in particolare i Reds avevano creato non pochi disordini nella capitale e anche per la partita di Bruxelles l’allerta era massima. Per la polizia italiana che aveva avvertito del rischio, ma non per quella belga, tantomeno per l’UEFA a quanto pare.

Infatti la scelta di disputare la finale all’Heysel fu tra le cause della tragedia: l’impianto era fatiscente e già in parte un cantiere per la ristrutturazione, con i divisori tra settori dello stadio quasi inesistenti. Fin dalla mattina le forze dell’ordine in Belgio si dimostrarono non all’altezza di controllare le intemperanze degli scalmanati tifosi inglesi. Ironia della sorte, uno spicchio di tifosi italiani, quelli del settore Z (dovevano esserci spettatori neutrali, invece i biglietti furono venduti agli juventini) si trovò accanto a dove erano sistemati gli hooligans del Liverpool. Già ubriachi, prima dell’inizio della gara caricarono i bianconeri. Non erano gli ultras della Juventus, che erano disposti nella curva opposta, ma famiglie e pacifici sportivi. Nella calca e nel panico che ne seguì trentanove spettatori rimasero intrappolati e morirono schiacciati o soffocati. I corpi dei morti e dei feriti furono sistemati sulla pista d’atletica mentre le squadre erano negli spogliatoi ignare dei fatti. Poi furono avvertiti i capitani e quello bianconero, Gaetano Scirea, fece un annuncio al pubblico dagli altoparlanti invitando alla calma, "Giocheremo per voi", disse. Sì perché l’UEFA aveva deciso che la partita si sarebbe disputata come da copione. Fu una farsa. La Juventus vinse 1-0 in un clima surreale, segnò Platini su rigore. Non festeggiò nessuno. Marco Tardelli molti anni dopo dichiarò le sue emozioni riguardo alla tragedia dell’Heysel: "Non ritengo di aver vinto quella Coppa dei Campioni, si tratta di un pezzo di curriculum che non mi piace avere. La Coppa è nel mio palmares ma per me non c’è". Nell’immagine di copertina, la maglia azzurra con il numero 39 deposta dalla delegazione della Nazionale italiana allo stadio di Bruxelles nel novembre del 2015, in occasione di un’amichevole disputata con il Belgio.  Fonte: Firenzeurbanlifestyle.com © 29 aprile 2025 Fotografia: Ansa.it ©

Iniziative al Museo del calcio per 40 anni tragedia Heysel

Mostre, proiezioni, incontri per commemorare le 39 vittime.

Il prossimo 29 maggio saranno 40 anni dalla tragedia dello stadio 'Heysel', dove morirono 39 persone che erano giunte a Bruxelles per assistere alla finale di Coppa dei Campioni Juventus-Liverpool, e per commemorare le vittime il Museo del calcio di Coverciano ha previsto varie iniziative. Per tutto maggio, nella sala cinema all'interno del museo sarà proiettato un video prodotto dall'Associazione fra i familiari delle vittime dell'Heysel, mentre la mattina del 30 maggio, dalle 11 alle 13, nella sala conferenze è previsto un incontro dal titolo 'Heysel 40 anni dopo. Il valore della memoria'. Quel giorno saranno presenti nella sala 'Valitutti' il presidente della Fondazione Museo del calcio, Matteo Marani, il presidente dell'Associazione fra i familiari delle vittime dell'Heysel, Andrea Lorentini, e il presidente dello Juventus Museum, Paolo Garimberti. Interverranno inoltre gli studenti del liceo sportivo 'Galileo Galilei' di Dolo con un lavoro su come le persone possono essere educate ad avere un comportamento corretto negli stadi. La stessa sala ospiterà una mostra fotografica con scatti realizzati da Salvatore Giglio, storico fotografo della Juve e testimone oculare della strage: saranno presenti sei pannelli ricoperti da immagini scattate da Giglio, mentre altre foto saranno proiettate costantemente e a rotazione.   Fonte: Ansa.it © 29 aprile 2025 Fotografie: Museo del Calcio Coverciano © GETTY IMAGES © (Not for commercial use) Banner: Figc.it © Associazione Familiari Vittime Heysel © Tweet: Associazione Familiari Vittime Heysel © Logo Associazione: Gianni Valle © Studio Charivari Grafica Design

Associazionefamiliarivittimeheysel.it Domenico Laudadio © Copyrights 2015 (All rights reserved)