Privacy Policy Cookie Policy
IO TI RISPETTO 2026
www.associazionefamiliarivittimeheysel.it   Associazione fra i Familiari delle Vittime dell'Heysel
  IO TI RISPETTO 2026    MARINA BARTOLOMEI  
  Io Ti Rispetto 2026   Eventi Associazione   Cerimonie Arezzo   In Memoriam   39 Angeli  
41° ANNIVERSARIO STRAGE STADIO HEYSEL
IO TI RISPETTO
PROGETTO EDUCAZIONE CIVICO SPORTIVA  SCUOLE
ISTITUTO BENEDETTO VARCHI    MONTEVARCHI 19.05.2026
   
MARINA BARTOLOMEI
OLIMPIONICA DI TIRO A VOLO (PARIGI 2024)
 
 

Sport, fair play e memoria dell’Heysel.

"Io ti rispetto", al liceo Varchi protagonista Martina Bartolomei

di Marco Corsi

Arezzo, 20 maggio 2026 - Nuovo appuntamento ieri mattina al liceo "Benedetto Varchi" di Montevarchi con il progetto "Io ti rispetto", il percorso di educazione civico-sportiva dedicato ai temi del rispetto, del fair play e della responsabilità nello sport e nella vita quotidiana, giunto alla sua quinta edizione. Ospite dell’iniziativa è stata Martina Bartolomei, atleta olimpionica di tiro a volo specialità skeet, originaria di Laterina-Pergine Valdarno e reduce dalla conquista della medaglia di bronzo ai Mondiali di Almaty, in Kazakistan. L’incontro si è aperto con i saluti della docente referente Caterina Lovari e del delegato provinciale Coni Alberto Melis, prima di entrare nel cuore della mattinata con uno dei momenti più intensi e significativi dell’iniziativa: il ricordo della Strage dell’Heysel del 1985, di cui ricorrono i 41 anni. La testimonianza di Andrea Lorentini, presidente dell’associazione dei familiari delle vittime, accompagnata dalla proiezione di immagini e video dedicati alla tragedia, ha riportato l’attenzione sulle conseguenze della perdita dei valori fondamentali dello sport. Un momento di forte impatto emotivo che ha coinvolto studenti e docenti in una riflessione profonda sul significato autentico del rispetto e della responsabilità. Dal ricordo della tragedia si è poi passati al racconto dello sport vissuto come crescita personale e condivisione positiva, grazie all’intervento di Martina Bartolomei, atleta della nazionale azzurra che ha preso parte ai Giochi Olimpici di Parigi 2024.

Disponibile e perfettamente a suo agio nel dialogo con gli studenti, Bartolomei ha costruito il confronto partendo anche dai lavori preparati dalle classi del liceo sportivo. I powerpoint realizzati dai ragazzi sono diventati l’occasione per approfondire aspetti legati alla sua esperienza personale e sportiva: dalla concentrazione alla gestione della pressione agonistica, fino al rispetto delle regole e degli avversari. L’incontro è poi proseguito con le domande degli studenti che hanno avuto modo di confrontarsi con l’atleta non solo sugli aspetti tecnici della disciplina, ma anche sul lato umano dello sport di alto livello. Dalla gestione dell’errore al valore del sacrificio quotidiano, fino al significato più autentico del fair play, il dialogo si è sviluppato in modo spontaneo e partecipato. Nel corso della mattinata è stata inoltre presentata la "Carta del Fair Play", illustrata da un’altra classe coinvolta nel progetto. Presenti anche il vicepresidente del Panathlon Club Valdarno Superiore Cesare Zinanni ed Ernesto Piomboni della società Olmoponte-Santa Firmina, partner dell’iniziativa. Un percorso che ancora una volta ha unito scuola, sport e territorio, utilizzando il linguaggio dello sport come strumento educativo e di crescita civile per le nuove generazioni. Fonte: Lanazione.it © 20 maggio 2026 Fotografia: Valdarno24.it © Icone: Pngegg.com © Logo Associazione: Gianni Valle © Studio Charivari Grafica Design

 

Quinta edizione del progetto "Io ti rispetto": l’atleta olimpica

valdarnese Martina Bartolomei parla ai ragazzi dell’IIS Varchi

di Mattia Donati

Il progetto "Io ti rispetto", iniziativa promossa dall’Associazione Familiari delle Vittime dell’Heysel per sensibilizzare i ragazzi verso i valori educativi dello sport, contrastare il fenomeno del bullismo, l’adozione di corretti stili di vita e il riconoscimento dei valori del fair play, giunge alla sua quinta edizione all’IIS Benedetto Varchi. L’ospite di questa mattinata è stata Martina Bartolomei, atleta olimpica di skeet, una specialità del tiro a volo che permette la competizione anche tra uomini e donne. "Siamo molto contenti di ospitare tale iniziativa - annuncia la professoressa Caterina Lovari - i ragazzi, secondo noi, oggi hanno bisogno di essere istruiti anche su valori molto importanti come quelli del fair play. Come ospite abbiamo Martina e siamo molto contenti perché è una società veramente di alto livello". Martina Bartolomei, nata ad Arezzo e residente nel comune di Laterina-Pergine, ha avuto fin da piccola la passione per il tiro a segno, trasmessale dal padre cacciatore. Nonostante tutte le avversità che ha dovuto affrontare da giovane, venendo spesso canzonata dagli altri ragazzi che trovavano strana la sua scelta di sport, non si è mai arresa e con tenacia ha perseguito i suoi obiettivi, arrivando a entrare in aereonautica e a competere a livello mondiale. Oggi ha portato quella tenacia ai ragazzi delle prime e delle seconde del liceo sportivo dell’IIS Varchi.

"Sono molto onorata di poter parlare con questi ragazzi - afferma - di far parte di questo progetto e spero di trasmettere dei buoni valori e dei principi sani nello sport, come mi è stato insegnato a me, come ho imparato facendo queste gare, allenandomi e dando tutto per tutto. Io ho iniziato da piccola interessandomi al tiro a volo e alle armi in generale chiedendo ai miei genitori e a mio padre di potermi accompagnare a un tiro a volo per poter provare. E niente, è nato tutto da lì, è stato un amore a prima vista ed è continuato così per anni fino a che non è diventato il mio lavoro entrando a far parte del gruppo sportivo dell’aeronautica". Alcuni dei risultati più degni di nota della nostra atleta sono stati il secondo posto alla Coppa del Mondo 2022 al Cairo e il primo posto agli europei a Cracovia nel 2023. A questi risultati si è recentemente aggiunto una nuova medaglia di bronzo alla Coppa del Mondo 2026. "Ero in Coppa del Mondo, ho vinto un bronzo adesso fresco fresco, sono tornata da una settimana circa. È stata una bellissima esperienza ed era la mia prima medaglia in Coppa del Mondo. Ho avuto altre medaglie ma non in Coppa del Mondo, quindi sono molto orgogliosa del lavoro che ho fatto, essendo anche la prima uscita del 2026". La tenacia di Martina la porta nuovamente a ottenere quindi ottimi risultati e sebbene abbia dichiarato di non essere del tutto soddisfatta dei risultati ottenuti alle Olimpiadi, punta a riprovarci e a dare nuovamente il meglio di sé, un esempio di forza di volontà che non può far che bene alle nostre generazioni future. Fonte: Valdarnopost.it © 19 maggio 2026 Fotografie: Valdarno24.it © Icone: Pngegg.com ©

 
 

"Io ti rispetto", al Liceo Varchi ospite l’atleta

olimpionica di tiro a volo Martina Bartolomei

Questa mattina al liceo "Benedetto Varchi" di Montevarchi è andato in scena un nuovo appuntamento del progetto "Io ti rispetto", il percorso di educazione civico-sportiva che mette al centro i temi del rispetto, del fair play e della responsabilità nello sport e nella vita quotidiana, giunto alla sua quinta edizione. Questa mattina ospite l’atleta olimpionica di tiro a volo (skeet), originaria di Laterina-Pergine Valdarno, Martina Bartolomei, fresca di medaglia di bronzo ai mondiali di Almaty in Kazakistan. Dopo i saluti della docente referente Caterina Lovari e del delegato provinciale Coni Alberto Melis, il cuore dell’incontro si è subito spostato su uno dei momenti più significativi. Il ricordo della Strage dell’Heysel del 1985, di cui ricorrono i 41 anni, ha riportato l’attenzione su cosa accade quando lo sport perde i suoi valori fondamentali. La testimonianza di Andrea Lorentini, presidente dell’associazione dei familiari delle vittime, accompagnata dalle immagini del video, ha creato un momento di forte impatto emotivo e di riflessione per tutti i presenti. Da lì, il passaggio allo sport vissuto nel modo giusto, con l’intervento di Martina Bartolomei, atleta azzurra partecipante agli ultimi Giochi Olimpici di Parigi 2024. Disponibile, diretta e perfettamente a suo agio con gli studenti, Bartolomei ha dialogato con i ragazzi partendo anche dai lavori realizzati dalle classi del liceo sportivo. I powerpoint presentati dagli studenti sono diventati uno spunto per entrare dentro la sua esperienza, tra concentrazione, gestione della pressione e rispetto delle regole. Il confronto è proseguito con le domande degli stessi studenti che hanno avuto modo di approfondire non solo gli aspetti tecnici della disciplina, ma soprattutto il lato umano dello sport ad alto livello. Dalla gestione dell’errore al valore del sacrificio, fino al significato più autentico del fair play, il dialogo si è sviluppato in modo naturale e coinvolgente. Spazio anche alla "Carta del Fair Play", presentata da un’altra classe e agli interventi del Panathlon Club Valdarno Superiore con il suo vicepresidente Cesare Zinanni e di Ernesto Piomboni della società Olmoponte-Santa Firmina, partner dell’iniziativa, in un percorso che ha unito scuola, sport e territorio. Fonte: Valdarno24.it © 19 maggio 2026 Fotografia: Valdarno24.it © Banner: Istituto Benedetto Varchi © Tweet: Associazione Familiari Vittime Heysel © Logo Associazione: Gianni Valle © Studio Charivari Grafica Design

 


Io Ti Rispetto 2026

 
 
 

Associazionefamiliarivittimeheysel.it Domenico Laudadio © Copyrights 2015 (All rights reserved)