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Monumenti in Memoria
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In Memoria delle Vittime dell'Heysel

Stadio "Roi Badouin", Bruxelles  

Continassa, Cittadella Juventus FC , Torino  

Sede Juventus FC, Torino  

J-Museum, Torino  

Parco "Mirabello", Reggio Emilia  

Stadio "Partenio Lombardi", Avellino  

Comune di Rutigliano (BA)  

Comune di Pesaro  

Comune di Cherasco (CN)  

 

La Meridiana di Patrick Rimoux

Davanti ai cancelli dell’ex settore Z una meridiana-monumento fu inaugurata per il ventesimo anniversario della strage. Un lungo palo che svetta obliquamente verso il cielo illuminandosi da trentanove faretti e annettendo alla struttura una pietra con i colori della bandiera italiana e di quella belga, insieme alla poesia "Funeral Blues" scritta dall'inglese Wystan Hugh Auden. Costato ben 140.000 euro il monumento è stato progettato dall'artista francese Patrick Rimoux, già noto come "lo scultore della luce", con l’intenzione di "simboleggiare il dolore degli italiani, dei belgi e degli inglesi, i tre gruppi che sono stati le grandi vittime di questo dramma". Per la cronaca, tra le vittime ci sono stati anche due cittadini francesi e solo un britannico, di nazionalità irlandese.

Fonte: Saladellamemoriaheysel.it  

 

Il Monumento alla Continassa

 

ANDREA AGNELLI, Presidente Juventus Football Club: "E’ uno dei primi ricordi da tifoso. Mi ha segnato da bambino. Ho assunto la presidenza pochi giorni prima del 25° anniversario. All’interno dell’inaugurazione di questo stadio ha avuto lo spazio che meritava. Il dialogo con il comitato delle vittime è continuo e loro già sanno che nella Continassa avranno uno spazio adeguato per chi vorrà andare a ricordare le 39 vittime. Per i trent’anni sicuramente faremo qualcosa. Così come per Neri e Ferramosca, come per Andrea Fortunato e Gaetano Scirea"."E’ uno dei primi ricordi da tifoso. Mi ha segnato da bambino. Ho assunto la presidenza pochi giorni prima del 25° anniversario. All’interno dell’inaugurazione di questo stadio ha avuto lo spazio che meritava. Il dialogo con il comitato delle vittime è continuo e loro già sanno che nella Continassa avranno uno spazio adeguato per chi vorrà andare a ricordare le 39 vittime. Per i trent’anni sicuramente faremo qualcosa. Così come per Neri e Ferramosca, come per Andrea Fortunato e Gaetano Scirea". 

24 ottobre 2014

Fonte: Assemblea degli Azionisti Juventus F.C.

 

TORINO. "Dobbiamo ancora capire dove posizionarlo, ma è sicuro che all'interno della cittadella bianconera troverà spazio anche il Memoriale dedicato alle vittime dell'Heysel". A certificarlo è l'Ad Aldo Mazzia, che garantisce ai tifosi juventini la realizzazione di un luogo dove raccogliersi in preghiera per ricordare le 39 vittime di Bruxelles. Oltretutto il prossimo anno (il 29 maggio) cadranno i trent'anni dalla terribile sciagura che anticipò la finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool.

22 luglio 2014

Fonte: Tuttosport    

 

La Stele di Dante Grassi

Per ricordare le vittime, dal 2001 nel giardino della sede bianconera a Torino in Corso Galileo Ferraris c'è un piccolo monumento, voluto da Giampiero Boniperti, presidente della Juventus, e posto già nel 1985 nella precedente sede di Piazza Crimea. Un cippo commemorativo realizzato dall' architetto Dante Grassi che reca un epitaffio dello scrittore Giovanni Arpino che riporta il seguente epitaffio: "Qui ricordiamo le 39 vittime di Bruxelles il 29 maggio 1985 trucidate da brutale violenza. Quando onore, lealtà, rispetto cedono alla follia, è tradita ogni disciplina sportiva. Alla nostra memoria il compito di tenerla viva".

Fonte: Saladellamemoriaheysel.it  

 

La Stele del J-Museum

Come promesso pubblicamente dal Presidente Andrea Agnelli, a pochi giorni dal suo insediamento in società e in occasione della cerimonia di commemorazione dei caduti di Bruxelles nel giardino della Sede della Juventus a Torino il 29 maggio 2010, all'interno del J-Museum viene realizzato un angolo della Memoria dedicato alla strage dell'Heysel. Nella medesima sala fra i luccicanti trofei e gli storici cimeli della leggendaria società torinese spicca una lunga stele luminosa sulla quale si leggono i 39 nomi delle vittime. Simbolicamente un segno molto importante e affettivo di condivisione della tragedia nella storia del club torinese, dopo moltissimi anni di biasimevole estraniazione dal ricordo.

Fonte: Saladellamemoriaheysel.it  

 

Il Monumento di Gido Vanlessen

Monumento alle vittime della violenza negli stadi realizzato ispirandosi ai piletti dello stadio Heysel. L'ideatore dell’opera, l’artista fiammingo Gido Vanlessen, autore delle steli. L’ingegner Tolmino Menozzi e il designer Ivan Fontanesi del verde pubblico del Comune di Reggio Emilia ne hanno curato l'inserimento. 

CRONISTORIA DEL MONUMENTO "Per non dimenticare Heysel" - Alla fine degli anni '80, Francesco Gelati di Reggio Emilia, abitava a Verona la quale era una delle sedi di girone del Campionato mondiale di calcio" ITALIA '90. Verona ospitava la squadra del Belgio e le iniziative culturali erano molte: mostre, concerti. ecc.  Pippo Avola, operatore culturale e amico di Gelati, invitò lo scultore Gido Vanlessen ad esporre la sua particolare scultura "Per non dimenticare Heysel" e, finito il mondiale, si apprestò a rispedire l'opera in Belgio e ad affrontare le conseguenti, notevoli, difficoltà burocratiche. Gelati, ricordandosi dell'amico Claudio Zavaroni, reggiano fra le vittime dell'Heysel, ottenne da Pippo Avola l'opera in prestito per la città di Reggio Emilia, in attesa di restituirla all'autore. Il primo evento utile per mostrare l'opera, era la festa dell'Unità di Reggio Emilia. La Direzione accettò di buon grado e ospitò l'opera di Vanlessen collocandola vicino all'ingresso principale. La commozione fu subito grande fra i tanti visitatori. Ed aumentò quando una mano anonima fece dono di un mazzo di fiori alla scultura: da quel momento scattò il desiderio di far rimanere a Reggio Emilia l'opera, ma come ? Dato che il Comune non poteva acquistarla, era necessario trovare qualcuno che la comprasse e poi la donasse alla città. Gelati mise in contatto Avola con la Reggiana Calcio dell'allora Presidente Ermete Fiaccadori, il quale, con altri dirigenti del movimento cooperativo, attraverso l'interessamento della Lega Cooperative di Reggio Emilia e con l'impegno dell'allora Sindaco Fantuzzi, la Reggiana calcio e altri, riuscì a creare un team di cooperative per l'acquisto e la messa a dimora della scultura. Il progetto, il cantiere, l'inaugurazione con l'iniziativa calcistica, la mostra personale di Gido Vanlessen agli Stalloni, ed altro, attivò diversi protagonisti: Il designer Ivan Fontanesi, del Comune di Reggio Emilia, e l'ingegner Tolmino Menozzi per la progettazione e il coordinamento, Adriano Catellani per l'inaugurazione, evento preparato in modo straordinario: con partita di calcio nello stadio prospiciente al monumento, presenza dell'associazione familiari delle vittime, Club Juventus, mostra ecc... Da quel giorno la scultura di Gido Vanlessen diventa l'unico monumento in Italia contro la violenza negli stadi, meta di fiaccolate, visitato da delegazioni di città gemelle e da atleti giunti a Reggio Emilia per gareggiare.  

Fonte: Comitato "Per non dimenticare Heysel" di Reggio Emilia 

 

La Stele di Giovanni Spiniello

Nell'anno 1986, posizionandolo tra la curva nord e la tribuna Montevergine dello Stadio Partenio di Avellino, lo scultore Giovanni Spiniello erige questa plastoggettografia in cemento armato ad alta resistenza (Dimensioni: 300 cm x 900 cm x 60 cm). E' un'opera commemorativa della strage dell'Heysel, realizzata dall'artista irpino, nato a Grottolella, scultore, pittore, incisore, illustratore, ceramista e grafico, avvalendosi della consulenza tecnica dell'Architetto Ferdinando Luongo. La stele, di proprietà del Comune di Avellino, viene presentata in mondovisione in occasione dell'amichevole fra le nazionali di calcio di Germania e Italia il 5 Febbraio 1986. Il monumento ha una base in argilla, la forma in gesso e la colata di cemento armato ad alta resistenza. Una "reminiscenza fossile", come ama definirla il suo autore. Un lavoro etico e di denuncia che abbiamo dimenticato. Eppure è sempre lì, a ricordarci la mutazione dell’uomo in bestia, lo sfogo del barbaro che nulla ha a che vedere con lo sport che davvero ci piace. Il dolore che emerge dall’opera lo si intravede nei tanti volti ritratti. La paura immane di aver perso un congiunto per un motivo incomprensibile. Come è evocativa l’immagine centrale di questa donna che urla per il dolore e all’interno dell’urlo contiene il volto di un bambino, nel vano tentativo di proteggerlo.  Un potente lavoro di commemorazione, pensato e sentito come un monumento alla speranza, un invito a ricordare il piacere del calcio giocato: "uno sport di strategie, di geometrie ed anche di cultura. Un momento di aggregazione, di crescita fisica ed interiore. Come ogni sport dovrebbe essere".

Fonti: Saladellamemoriaheysel.it - Orticalab.it  

 


Il Cippo dello Juventus Club "Giampiero Boniperti"

A Rutigliano, paese agricolo in provincia di Bari, lo Juventus Club "Giampiero Boniperti" custodisce dall’inaugurazione del 29 maggio 2005 questo cippo in memoria, eretto nel giardino di Via Vittime dello Stadio Heysel, la strada cittadina che il comune barese, primo in Italia, ha voluto intitolare già all'indomani della tragedia di Bruxelles. In questo luogo si svolge ogni anno la commemorazione solenne dei caduti da parte del club bianconero in occasione dell’anniversario della strage.

N.D.R. Si ringrazia vivamente DIOGUARDI FOTOGRAFIA per l'immagine

Fonte: Saladellamemoriaheysel.it  



Il Cippo del Comune di Pesaro

A trent'anni dalla strage, il 28 marzo 2015 Pesaro ha dedicato un piazzale ed un cippo commemorativo alle vittime dello stadio Heysel. Alla inaugurazione davanti ad alcuni testimoni del drammatico evento, il sindaco Matteo Ricci, promotore dell’iniziativa e acceso tifoso bianconero, ha motivato la scelta operata dal Consiglio Comunale dicendo di voler lanciare pubblicamente un messaggio da parte di chi disprezza la violenza e ama lo sport sano.

Fonte: Saladellamemoriaheysel.it  



Il Monumento di Cherasco

Sabato 16/4/2016 è stato inaugurato il nuovo monumento dedicato alle Vittime dell'Heysel a Cherasco. Un passo importante, in quanto il Comune e l'Associazione vogliono ricordare la tragicità dell'evento, non essendoci state allora vittime cheraschesi.Il monumento nasce dalla proficua collaborazione tra l'Associazione 'Quelli di ... Via Filadelfia' e il Comune di Cherasco. Un grazie particolare a Marco e Paolo, cheraschesi della nostra Associazione che si sono prodigati ad intraprendere le pubbliche relazioni e a Gianni Valle, che ha tradotto in pratica i desideri di tutti.

Beppe Franzo, Presidente Associazione "Quelli di... Via Filadelfia"

Fonte: Saladellamemoriaheysel.it  


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