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Corriere di Arezzo 13.04.2015
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Lorentini: "Chiediamo un gesto simbolico nel trentennale"

Ad Arezzo iniziative per Otello e Giusy e un convegno

 Già mille firme: "Ritirare la maglia 39 dell’Italia

di Luca Serafini

Il 29 maggio la commemorazione a Torino e il giorno dopo la messa in suffragio con Agnelli e la Juventus. Ora si attende la risposta della Federcalcio alla proposta sul numero.

AREZZO.  Ritirare la maglia numero 39 della Nazionale italiana per ricordare l'Heysel. Trentanove come le vittime di quella sera sciagurata, il 29 maggio 1985, a Bruxelles. Finale di Coppa dei Campioni tra Liverpool e Juventus, l'assalto degli hooligans, l’inefficienza belga, il massacro nello stadio. Due aretini tra i morti: Giuseppina Conti e Roberto Lorentini. Ecco, nel trentesimo anniversario della strage, una serie di iniziative, tutt'altro che retoriche. A partire da quella che riguarda la maglia azzurra. La proposta dell'Associazione dei Familiari delle Vittime dell'Heysel, guidata da Andrea Lorentini, che prosegue sulla scia tracciata dal nonno Otello.

Come nasce l'idea del numero 39 dell'Italia da ritirare ?

"Dall'idea di un gesto simbolico, per ricordare e per sensibilizzare sul tema sempre attuale della violenza negli stadi, e nello sport. Un'idea partita da rappresentanti del tifo juventino, anche se le 32 vittime italiane non erano neanche tutte juventine, c'era un interista, c'era un fotografo lì per lavoro".

Avete lanciato una petizione on line su change.org

"Sì e sono già quasi mille le adesioni. Abbiamo scritto al presidente della Federcalcio, Tavecchio, e anche al presidente della Lega, Beretta. Attendiamo una loro risposta. Riteniamo che nel 30° anno sarebbe importante realizzare un momento di visibilità e di impatto che ricordi l'Heysel. L'idea della maglia ci sembra buona. Certo, il numero 39 nella Nazionale non esiste, ma il gesto della Figc dovrebbe avere una natura simbolica. Ritirare la maglia azzurra numero 39 e dedicarla alle vittime dell’Heysel rappresenterebbe un gesto denso di significato: l'Heysel entrerebbe così a far parte a pieno titolo della storia del calcio italiano, al di là di ogni bandiera e fede calcistica".

Quali iniziative sono in programma oltre questa ?

"Il 29 saremo a Torino, tra l'altro quest'anno capitale dello sport, dove per il secondo anno si celebra il giorno della memoria dell'Heysel. Stiamo discutendo con la Juventus per condividere un momento celebrativo. E il sabato 30 maggio, al mattino, ci sarà una messa in suffragio sempre a Torino, con l'associazione dei familiari, il presidente Andrea Agnelli e i dirigenti, la squadra".

E ad Arezzo ?

"Per giugno c'è l'idea di sviluppare un convegno sulla non violenza, con la presenza di personaggi importanti. E prima del 29 pensiamo ad una giornata commemorativa per le due vittime aretine".

Dopo trent'anni è il momento che l’Heysel diventi un patrimonio comune di una nazione.

"In questi anni il ricordo e la memoria sono stati affidati ai parenti delle vittime e quei tifosi o semplici cittadini che, più volte, hanno sfidato la burocrazia e il muro di gomma che è stato eretto su quella tragica serata da parte delle istituzioni sportive e non solo. Ecco, l'Associazione auspica che la Federcalcio possa recepire questa richiesta che arriva non solo dai familiari delle vittime, ma anche da tanti tifosi e cittadini che amano il calcio."

13 aprile 2015

Fonte: Corriere di Arezzo


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